STATUTO DELL'ASSOCIAZIONE

“PROPOSTA PER COSTABISSARA “

 

Articolo 1 – COSTITUZIONE

E’ costituita una Associazione politico culturale denominata  “PROPOSTA PER COSTABISSARA”.

La libera Associazione ha come simbolo a forma di cerchio nella sua parte inferiore la bandiera italiana e sopra ad essa la scritta “PROPOSTA PER COSTABISSARA” corrente lungo la circonferenza con al centro una colomba con lo scudo del comune di Costabissara quale meglio risulta nell’elaborato grafico che si allega al presente atto sotto la lettera “A”.

Il GRUPPO PROPOSTA PER COSTABISSARA è un’associazione di donne e uomini che credono nei seguenti principi e valori: la dignità della persona, la centralità della famiglia, la libertà e la responsabilità, la giustizia, la legalità, l’uguaglianza, la solidarietà.


Articolo 2 – SEDE

La sede dell’associazione viene fissata nel comune di Costabissara, provvisoriamente alla Via San Carlo n° 1

 

Articolo 3 – FINALITA’

Il GRUPPO PROPOSTA PER COSTABISSARA riconosce e promuove la più ampia partecipazione popolare alla vita  pubblica locale; persegue il riconoscimento del merito e rifiuta discriminazioni personali e sociali di qualunque natura, promovendo il Pluralismo che riconosce a tutti il diritto alla libertà di opinione, politica e confessionale

L’Associazione esclude ogni tipo di lucro e si propone di promuovere l’organizzazione di attività politico-amministrative e socio – culturali inerenti la comunità bissarese.

Qualora l’Amministrazione Comunale in carica risulti eletta quale emanazione del Gruppo, lo stesso avrà la finalità della verifica degli impegni presi con la comunità bissarese.

Il Gruppo è apartitico e quindi proporrà o appoggerà esclusivamente liste civiche.

I soci potranno fruire di attività ricreative e di servizi organizzati gratuiti per favorire la maggiore conoscenza della realtà locale e integrazione sociale, nonché di servizi gratuiti tesi alla tutela dei diritti del cittadino e del sostegno patronale.

A titolo esemplificativo e non tassativo l’Associazione svolgerà le seguenti attività:

- culturali: tavole rotonde, convegni, conferenze, congressi, dibattiti, mostre, seminari, inchieste, istituzioni di sale di lettura, proiezioni di interesse per i soci;

- ricreative: organizzazione di eventi, teatro, intrattenimenti musicali, intrattenimenti per anziani, giovani, ricreativi in genere, pranzi sociali;

- associative: incontri, manifestazioni, occasioni di ritrovo tra soci e attività conciliabili con tutte le età e ceti;

- editoriali: pubblicazione di volantini informativi, di atti di convegni, seminari e conferenze;

- di volontariato civile, sociale e ambientale, offerte del servizio civile volontario attraverso accreditamento con Agenzie nazionali e provinciali.

 

Articolo 4 – ISCRIZIONE

Possono aderire al Gruppo tutti i Bissaresi e coloro che esercitano o svolgono le proprie attività economico-produttive e sociali nel comune di Costabissara, che abbiano compiuto i 18 (diciotto) anni di età, che desiderino impegnarsi per la crescita socio-culturale, politico-amministrativa ed economica di Costabissara, indipendentemente dall’appartenenza a qualsiasi fede politica.

Alla sottoscrizione della domanda di adesione si accetta lo statuto associativo e si versa la quota individuale annuale stabilita dal Consiglio direttivo.

Le prestazioni fornite dai soci sono a titolo gratuito. Le prestazioni rese nei confronti degli aderenti sono altrettanto gratuite.

Le adesioni all’Associazione vengono vagliate dal Consiglio Direttivo che decide a suo insindacabile giudizio entro 30 giorni dalla presentazione della domanda. In caso di mancata accettazione della domanda stessa si dovrà motivare per iscritto entro 30 giorni la mancata accettazione; la quota individuale versata sarà tempestivamente restituita al richiedente.

 

Articolo 5 – SOCI

Tutti i soci hanno diritto di voto nell’Assemblea dei soci e possono essere eletti negli organismi direttivi. Non è ammesso il voto per delega.

Tutti i soci hanno gli stessi diritti e doveri nei confronti dell’Associazione; i voti di tutti i soci hanno lo stesso valore e non è possibile prevedere categorie di soci ai quali sia possibile attribuire un valore di voto differenziato. A tutti i soci è comunque garantita una disciplina uniforme del rapporto associativo.

 

Articolo 6 – PERDITA DELLA QUALIFICA DI SOCIO

La qualifica di socio si perde per:

a) decesso;
b) dimissioni;
c) morosità;
d) espulsione.

Cessa di appartenere al Gruppo politico chi, svolgendo attività politica locale in seno ad altri gruppi, movimenti politici o partiti, assume iniziative contrarie alle finalità del Gruppo.

L’espulsione del socio è deliberata dal Consiglio Direttivo mediante provvedimento che può essere adottato per indegnità e per comportamenti in contrasto con i principi e le finalità dell’Associazione.

Il provvedimento di espulsione deve essere comunicato all'interessato mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento ovvero con altro mezzo che garantisca l'effettività della notifica.

Solo in caso di morosità il socio espulso può presentare ricorso scritto al Consiglio Direttivo, entro 30 giorni dalla data di ricevimento della comunicazione scritta di espulsione. Il consiglio direttivo entro 60 giorni dalla data del ricevimento del ricorso deve formulare una risposta motivata che confermi o annulli il provvedimento di espulsione.

 

Articolo 7 – FINANZIAMENTO DELLE ATTIVITA’

Le entrate necessarie per la copertura delle spese inerenti le varie attività dell’Associazione provengono:

-dall’autofinanziamento da parte degli aderenti;

-dal versamento delle quote associative;

-da eventuali altri contributi dei soci;

-da contributi di società, enti, persone fisiche, ecc., che nei modi previsti dalla Legge ne intendano sostenere l’attività;

-da quota parte dell’indennità derivante da cariche amministrative, nella misura determinata dal Consiglio Direttivo in base a necessità contingenti;

-da azioni promozionali e ogni altra iniziativa consentita dalla Legge.

Le entrate sono rigorosamente elencate, anno per anno, in un apposito registro, tenuto aggiornato a cura del Segretario-Tesoriere.

 

Articolo 8 – ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Organi dell'associazione sono:

  1. il Presidente
  2. il Vicepresidente
  3. il Segretario Tesoriere
  4. il Consiglio Direttivo
  5. l'Assemblea dei Soci

 

Articolo 9 – IL PRESIDENTE

Il Presidente rappresenta l’Associazione davanti a terzi ed in giudizio.

Convoca le riunioni del Consiglio Direttivo e dell’assemblea dei soci, ne prepara l’ordine del giorno, le presiede, nomina il Segretario-Tesoriere. Assicura pronta ed efficace esecuzione delle decisioni dell’assemblea e del Consiglio Direttivo. Può delegare alcune delle proprie competenze al vice Presidente o a singoli consiglieri, previa informazione del Consiglio Direttivo.

Resta in carica quanto il Consiglio Direttivo e può essere riconfermato. In caso di assenza o impedimento, il Presidente è sostituito dal vice Presidente o in sua assenza dal consigliere anziano. La carica di Presidente è un impegno di carattere volontario e non comporta alcuna retribuzione. Le dimissioni, da qualunque motivo determinante, da parte del Presidente comportano l’elezione di un nuovo Presidente da parte del Consiglio Direttivo.

Se dopo 60 giorni, all’interno del Consiglio Direttivo, non ci fosse accordo sul nome del nuovo Presidente, decade l’intero Consiglio Direttivo e si dà mandato all’assemblea dei soci per l’elezione di un nuovo Consiglio Direttivo

 

Articolo 10 – IL VICE PRESIDENTE

Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in caso di comprovata assenza o impedimento del presidente stesso con funzioni vicarie ivi compresi i poteri di firma sociale.

La firma del vicepresidente costituisce la prova dell'assenza od impedimento del Presidente.

 

Articolo 11 – IL SEGRETARIO TESORIERE

Il Segretario tesoriere è responsabile della corretta tenuta della contabilità e dei conti e risponde della gestione del danaro e di ogni altro bene e valore ad esso affidato.

Il Segretario Tesoriere è nominato dal Presidente all'interno dei membri del Consiglio Direttivo.

 

Articolo 12 –  IL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo è l’organo a cui compete la formulazione e la realizzazione dei programmi di attività dell’Associazione e in genere la sua ordinaria amministrazione.

Il Consiglio Direttivo è composto da un massimo di 9 (nove) persone elette dall’Assemblea dei Soci, più il Sindaco membro di diritto, qualora l’Amministrazione comunale in carica risulti eletta quale emanazione del Gruppo.

Alle riunioni del Consiglio Direttivo potrà essere richiesto l’intervento anche dei Consiglieri Comunali eletti. Agli stessi potrà essere richiesto un parere non vincolante sugli argomenti all’ordine del giorno.

Le riunioni del Consiglio Direttivo vengono convocate dal Presidente o in caso di impedimento dal Vice Presidente ed - in mancanza di questi - dal membro più anziano del Consiglio Direttivo. Le riunioni sono validamente costituite con la presenza di almeno la metà dei suoi membri e sono presiedute dal Presidente.

Le delibere sono valide a maggioranza dei componenti presenti. In caso di parità prevale il voto del Presidente.

Sono di competenza del Consiglio Direttivo:

- l’elezione del Presidente e del Vice Presidente nell’ambito degli eletti del Consiglio Direttivo;- la valutazione del programma attuato e del rendiconto delle attività svolte dall’Associazione nel corso dell’anno precedente, da sottoporre all’assemblea ordinaria;

- la formulazione del programma dettagliato di attività da sottoporre all’Assemblea e la sua realizzazione;

- la formulazione del programma politico-amministrativo da presentare alle elezioni, che una volta approvato dall’Assemblea, dovrà diventare il programma dell’eventuale lista candidata;

- il vaglio delle richieste di adesione all’Associazione;

- la determinazione delle quote di adesione e delle quote annuali di partecipazione all’Associazione;

- la formazione della lista dei candidati alle elezioni amministrative con le modalità ritenute più opportune;

- le decisioni relative ai soci su eventuali loro comportamenti non conformi alle regole dell’Associazione;

- l’approvazione dei regolamenti necessari per la gestione dell’Associazione e del Gruppo Consigliare.

Il Consiglio Direttivo è tenuto a convocare un’assemblea dei soci almeno una volta ogni sei mesi.

E’ data facoltà al Consiglio Direttivo, ove lo ritenga opportuno, ad una o più di queste assemblee, far intervenire simpatizzanti o persone esterne al Gruppo.

La partecipazione al Consiglio Direttivo è un impegno a carattere volontario e non comporta alcuna retribuzione.

L’assenza ad un numero di incontri superiore alla metà di quelli effettuati durante lo stesso anno comporta la decadenza automatica dalla carica di componente del Consiglio Direttivo.

Diviene membro del Consiglio stesso il primo dei soci non risultati eletti.

Tutti coloro che verranno a ricoprire cariche nell’ambito dell’Amministrazione comunale saranno tenuti a seguire e dare applicazione ai programmi indicati dall’Associazione.

Il Consiglio Direttivo dura in carica fino al rinnovo del Consiglio Comunale, adoperandosi per la stesura del programma elettorale e l’individuazione dei candidati da presentare nella propria lista.

Subito dopo l’elezione del nuovo Consiglio Comunale si procederà al rinnovo del Consiglio Direttivo.

E’ facoltà del Consiglio la convocazione di elementi esterni per la valutazione di aspetti tecnici, nonché la nomina di gruppi di lavoro ai quali affidare lo studio e la realizzazione di particolari iniziative.

I candidati alla carica di Sindaco e di Consigliere Comunale devono sottoscrivere l’impegno a rispettare le indicazioni del Consiglio Direttivo.

 

Articolo 13 – ASSEMBLEA DEI SOCI

L’Assemblea dei soci è l’organo sovrano del Gruppo.

Si riunisce su convocazione del Presidente, o nel caso di suo impedimento su convocazione del Consiglio Direttivo. La convocazione di un’Assemblea potrà essere effettuata qualora vi sia la richiesta di un numero di soci almeno pari ad un terzo del totale.

L’assemblea dei soci è validamente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno il 50% più una unità dei soci. L’Assemblea è validamente costituita in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei soci intervenuti. L’assemblea è presieduta dal Presidente, a meno di diversa decisione assunta dall’Assemblea stessa. Per la validità delle decisioni è richiesta la maggioranza semplice dei soci presenti.

Entro 90 giorni dall’inizio di ogni anno va tenuta una Assemblea dei soci dedicata alla approvazione del rendiconto economico finanziario dell’anno precedente.

Sono di competenza dell’Assemblea:

- la discussione e l’approvazione del programma attuato e del rendiconto delle attività dell’Associazione relative all’anno precedente;

- la discussione e l’approvazione del programma per l’anno in corso.

Spetta alla stessa Assemblea, appositamente convocata:

- l’elezione del Consiglio Direttivo;

- l’approvazione di modifiche dello Statuto, con la presenza di almeno il 50% più una unità dei soci in prima convocazione e con la maggioranza dei presenti in seconda convocazione;

- delibera sullo scioglimento dell’Associazione e sulla devoluzione del patrimonio sociale dell’Associazione ai sensi dell’art.21 co. 3 del C.C. E’ necessaria per deliberare su questo oggetto, la presenza di almeno il 50% più una unità dei soci ed il voto favorevole della maggioranza dei soci presenti.

 

Articolo 14 – PATRIMONIO

Il patrimonio associativo costituito dalle quote associative, dei proventi di attività (anche commerciali) e da ogni altro contributo pubblico o privato e donazione mobile o immobile.

Eventuali finanziamenti e contributi che dovessero pervenire all'Associazione, sotto qualsiasi forma, dovranno essere impiegati unicamente per il raggiungimento degli scopi previsti dal presente Statuto.

È vietata la distribuzione anche indiretta di utili o avanzi di gestione ovvero di fondi, riserve o capitale durante la vita dell'Associazione a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.

Si considerano in ogni caso distribuzione indiretta di utili o di avanzi di gestione:

- le cessioni di beni e le prestazioni di servizi ai soci, ai componenti degli organi dell’Associazione, a coloro che a qualsiasi titolo operano per l'Associazione o ne facciano parte, ai soggetti che effettuano erogazioni liberali a favore dell'associazione ai loro parenti entro il terzo grado e ai loro affini entro il secondo grado nonché alle società da questi direttamente o indirettamente controllate o collegate effettuate condizioni più favorevoli in ragione della loro qualità. Sono fatti salvi i vantaggi accordati a soci e ai soggetti che effettuano erogazioni liberali e ai loro familiari, aventi significato puramente onorifico e valore economico modico;

- l'acquisto di beni e servizi per corrispettivi che senza valide ragioni economiche siano superiori al loro valore normale;

- la corresponsione ai lavoratori dipendenti di salari o stipendi superiori al 20% rispetto a quelli previsti dai contratti collettivi di lavoro per le medesime qualifiche.

 

Articolo 15 – SCIOGLIMENTO

In caso di scioglimento dell'Associazione il patrimonio sarà devoluto in beneficenza gratuitamente ad enti o istituzioni aventi medesime finalità.

Per deliberare lo scioglimento dell'associazione e la devoluzione del patrimonio occorre comunque la maggioranza di cui all’ultimo paragrafo dell’articolo 13.

 
 Articolo 16 – ESERCIZIO ECONOMICO FINANZIARIO

L’esercizio economico e finanziario dell’Associazione si conclude il 31 Dicembre di ogni anno.

Entro 90 giorni dalla fine di ogni esercizio il Consiglio Direttivo predispone il rendiconto da sottoporre all’approvazione dell’assemblea ordinaria, con indicazione separata delle eventuali attività commerciali poste in essere accanto a quelle istituzionali.

Il rendiconto deve contenere una sintetica descrizione dei beni, contributi e lasciti ricevuti e deve essere accompagnato da una relazione scritta sulle attività istituzionali tenute e su quelle direttamente connesse.

In relazione alle attività direttamente connesse ed al volume delle attività complessivamente svolte  l'Associazione tiene scritture contabili previste dalle disposizioni di cui all'articolo 25 del Decreto Legislativo n.460/97.

 

Articolo 17 – NORME FINALI

Per quanto non previsto dal presente statuto si fa rinvio alle normative vigenti in materia.

Il Foro competente per qualsiasi controversia è il Tribunale di Vicenza.

 

Articolo 18 – NORME TRANSITORIE

Per la fase iniziale il Consiglio Direttivo resterà in carica cessando le proprie funzioni il 30 Giugno 2011 (trenta Giugno duemilaundici).

Al termine di questo periodo l'Assemblea dei soci eleggerà il nuovo consiglio direttivo che rimarrà in carica fino al rinnovo del Consiglio Comunale (e comunque non oltre cinque anni).

 

 

Registrato assieme all’Atto Costitutivo dell’Associazione presso l’Agenzia delle Entrate Ufficio di Vicenza 2 il 10/02/2011 n° 987 di Protocollo